In questo momento in cui il Coronavirus sta creando una paura diffusa anche nel nostro paese, dilaga più del virus stesso, una vera e propria pandemia informativa. Chiariamo che per quanto riguarda gli animali che fanno parte della famiglia: cani, gatti, uccellini, piccoli roditori e pesci, non trasmettono in nessun modo il virus, né tantomeno sono portatori sani.

1. Le persone possono contrarre l’infezione da nuovo Coronavirus dagli animali?

Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, SARS-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli esseri umani e, in Arabia Saudita nel 2012, MERS-CoV dai dromedari agli esseri umani. Numerosi coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. Man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più Coronavirus.

La fonte animale del nuovo Coronavirus non è stata ancora identificata. Si ipotizza che i primi casi umani in Cina siano derivati da una fonte animale.

2. Posso contrarre l’infezione dal mio animale da compagnia?

No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla.

Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali.

3. Sono possibili importazioni di animali o di prodotti di origine animale dalla Cina?

A causa della presenza di alcune malattie degli animali contagiose in Cina, solo pochi animali vivi e prodotti animali non trasformati sono autorizzati per l’importazione nell’Unione europea dalla Cina.

Non vi è alcuna prova che uno qualsiasi degli animali, o dei prodotti di origine animale, autorizzati all’entrata nell’Unione europea rappresenti un rischio per la salute dei cittadini dell’UE a causa della presenza di SARS-CoV-2 in Cina.

Fonte:Sito del ministero della salute

Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani afferma: “La diffusione del Coronavirus sta avendo conseguenze in tanti ambiti in Italia, uno di questi anche il rapporto uomo/animale. Siamo preoccupati che la paura diffusa possa produrre un aumento degli abbandoni o un calo delle adozioni. Ripetiamo che questo virus non può essere trasmesso dagli animali domestici, pertanto non fatevi condizionare in negativo la vita in assenza di un reale pericolo. Diffidate anche dai veterinari che vi propongono di fare il test del coronavirus sui vostri animali, si tratta di falsi professionisti che cercano di lucrare, senza scrupoli, su un problema che va affrontato con serietà. Abbiamo già segnalato alla FNOVI – Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani e di Latina, un veterinario con studio a Scauri (LT) che diffonde, per meri scopi pubblicitari, tale messaggio allarmistico ed erroneo come se gli animali fossero responsabili della diffusione del virus”.

Possiamo quindi continuare a coccolare senza paura i nostri pelosi senza timore di ammalarci o di farli ammalare, ovviamente continuando a rispettare le regole sanitarie. 

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